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Gosnail

Prima i processi, poi la tecnologia

Il software è l’ultimo miglio di ogni nostro progetto. Quello che viene prima, e che nella nostra esperienza decide se un progetto riesce, è capire come lavora l’azienda, dove si inceppa e cosa deve cambiare. Per questo seguiamo un percorso in cinque fasi, sempre lo stesso, che adattiamo nella durata ma non nella sostanza.

Schermo con la promessa del metodo Gosnail: prima i processi, poi la tecnologia

Come lavoriamo, passo per passo

Un percorso in cinque fasi. Nessuna installazione prima di aver capito e ridisegnato come lavori.

Fili sparsi che si intrecciano in una corda compatta, immagine astratta del metodo che mette ordine nei processi

Supporto Continuo e Misurazione

Il go-live non chiude il progetto. Nei mesi successivi monitoriamo i KPI definiti all'inizio e ogni due o tre mesi facciamo il punto: cosa funziona, cosa va aggiustato, dove estendere il sistema. Le aziende evolvono, e la piattaforma deve seguirle, altrimenti in un paio d'anni si torna ai file paralleli.

Formazione e Adozione

Un sistema configurato bene ma usato male non produce niente: per questo la formazione è una fase del metodo, non un'appendice. I percorsi sono pratici, costruiti sui processi e sui dati veri dell'azienda, perché l'adozione regge nel tempo solo se le persone capiscono a cosa serve quello che inseriscono.

Ascolto e Diagnosi

Ogni progetto comincia con sessioni di scoperta insieme alle persone che fanno il lavoro, non soltanto con chi lo dirige: come si svolge una giornata tipo, dove si accumulano i ritardi, quali informazioni mancano quando servirebbero. Alla fine della diagnosi sappiamo dove intervenire e, cosa altrettanto importante, dove non serve intervenire.

Mappatura dei Processi

Prima di toccare qualsiasi software, mettiamo per iscritto come funzionano oggi i flussi di lavoro e come dovrebbero funzionare domani. Emergono i passaggi che esistono per abitudine e i dati inseriti due volte. Su questa base ridisegniamo i processi insieme al cliente, perché automatizzare un processo sbagliato significa sbagliare più velocemente.

Configurazione su Misura

Solo a questo punto entra in scena Zoho. Configuriamo le applicazioni sul disegno emerso dalla mappatura, e quello che non serve non si costruisce. Lavoriamo per rilasci progressivi, così le persone usano le prime parti del sistema mentre le altre prendono forma, e i loro riscontri correggono la rotta.

Perché insistiamo tanto sull'ordine delle fasi

La tentazione di partire dalla configurazione è comprensibile, perché è la fase in cui si vede qualcosa di concreto. Nella nostra esperienza, però, i progetti che saltano la diagnosi e la mappatura finiscono quasi sempre per replicare nel nuovo sistema i difetti del vecchio, con l’aggravante di averli automatizzati. Le prime due fasi costano una frazione del progetto e ne determinano gran parte del risultato.

Vuoi vedere il metodo applicato al tuo caso?

Raccontaci la tua situazione. La prima call è di fatto un assaggio della fase di ascolto, e ti serve anche per capire se il nostro modo di lavorare fa per te.